COME NEL TEATRO DI IONESCO

Da qualche giorno mi sento come un personaggio del teatro di Ionesco, quel "teatro dell’assurdo" nel
quale i protagonisti non sanno più vivere e sono in preda a smarrimento che li porta a fare cose strane. Li
può salvare solo l’umorismo. "Dove non c’è umorismo non c’è umanità" ha lasciato scritto in "Note e
contronote". Oppure ci può essere la scelta del silenzio, che può anche diventare creativo: "Credo che
la pittura, ancor più della musica, sia il silenzio" ha scritto da qualche altra parte. Purtroppo non so né
dipingere né suonare. E spesso non mi riesce nemmeno di stare zitto!
Eugène Ionesco, illustre drammaturgo di origine romena ma vissuto quasi sempre a Parigi, Accademico
di Francia – con Beckett, Sartre e Camus uno degli autori che hanno segnato un particolare momento della
cultura francese – l’ho conosciuto e gli ho fatto da guida nel Museo nazionale di Napoli quando lo dirigevo.
Quando? La data non sarebbe necessaria trattandosi di "assurdo", ma comunque prima del 1960, quando
lasciai quell’incarico.
L’ incontro con lui lo ricordo come uno dei più qualificanti non solo nel mio "mestiere", ma come esperienza
di vita. Avevo visto a teatro una sua opera, non ricordo quale: fra personaggi smarriti scendevano mobili
dal soffitto! Anche la visita al Museo non poteva non essere irrituale. Il suo linguaggio era tipico, come una
girandola di fuochi d’artificio. Non era possibile restare "coi piedi a terra"! Qualsiasi frase mia o sua sfociava
nel paradosso.
Un’esperienza unica, indimenticabile…
 
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Informazioni su italulyxes

Sono un archeologo italiano che ha fatto importanti scoperte soprattutto a Ercolano, con l'aiuto della National Geographic Society. Se n'è trattato nei principali "media" del mondo. Ho guidato Mostre di Pompei in molti paesi europei e negli Stati Uniti.
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13 risposte a COME NEL TEATRO DI IONESCO

  1. Angel ha detto:

    è proprio vero, la pittura più della musica è il silenzio, lo sai che mio padre dipinge? Credo di avere ereditato da lui la passione per l\’arte, anche se non sono capace a disegnare! Ciao! Giusy.

  2. GIUSEPPE ha detto:

    No, Giusy, non lo sapevo! In fondo ci conosciamo poco. Cercherò di conoscerti meglio…
    Grazie, ciao!

  3. Angelo ha detto:

    Ecco qua…ma lo dicevo io che è meglio se scrivi chi non hai incontrato…facciamo veramente prima!! :DComunque ti costringerò a pubblicare "Archeologia e Ricordi 2"…il materiale c\’è… ^__^…che ne diresti di mettere un bel guestbook nel blog?? 😛

  4. Angel ha detto:

    Per cosa mi ringrazi? Per averti risposto, guarda che per quello non c\’è bisogno di ringraziamenti! Comunque ti ringrazio io del fatto che mi segui, anche se non capisco cosa intendi quando dici che mi segui… Vabbè… Ciao! Giusy.

  5. GIUSEPPE ha detto:

    X Giusy! Ti ringrazio perché sei una persona speciale…
    X Angelo! Come si fa a mettere un "guestbook" nel blog? Forse la mia incapacità dipende  dal fatto che non capisco la differenza fra "guestbook" e "guestbookìn: Oggi tutto è IN!

  6. Angelo ha detto:

    Peppino casomai un giorno di questi mi intufolo nel tuo blog e ti aggiungo il guestbook e un bel mediaplayer con tanto di tue canzoni preferite……ovviamente col tuo permesso! 😉

  7. GIUSEPPE ha detto:

    Angelo, mi sa che ho già un "guestbook", con commenti anche di Bruno e Serena. Vedi un pò di trovarlo…

  8. Zel ha detto:

    Wela!
    Finalmente posso entrare anche io nel tuo blog!
    Era ora no?!
    Buon lavoro!!!!

  9. GIUSEPPE ha detto:

    Grazie, Zel, buon lavoro anche a te! Ti ammiro perché ti dai da fare. Odio la gente oziosa. Scrivimi se pensi che in qualche modo possa esserti utile…

  10. Angel ha detto:

    Grazie per avermi dato della persona speciale, ma non esageriamo… Ciao! Giusy.

  11. GIUSEPPE ha detto:

    Giusy, SEI una persona speciale! Devi credermi. Spero di meritare la tua amicizia.

  12. Serena ha detto:

    Eccomi qui, è da un bel po\’ di tempol che non mi faccio vivasu questo Space. Entrando poco in messenger, mi ritrovo poco spesso a visitarli, ma questo intervento, letto sotto tuo consiglio, mi ha colpita. Ionesco… Hai conosciuto anche Ionesco… Incredibile! Ci sono state citate alcune delle sue opere a scuola, in occasione di una discussione su Beckett e il teatro dell\’assurdo. Credo profondamente alle tue parole, quando dici che è stata un\’esperienza unica ed indimenticabile… Ti voglio bene…

  13. GIUSEPPE ha detto:

    Serena, anch\’io ti voglio bene, lo sai… Forse anche grazie a Ionesco! Baci.

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