VITA CON GLI INGLESI

Lasciamo un pò da parte l’archeologia e torniamo ad alcuni momenti importanti della mia esistenza. La
guerra la passammo a Napoli, sotto i bombardamenti. A undici anni mi alzavo alle tre di notte per mettermi
in fila per un litro di latte. Poi – a giorno inoltrato – in un’altra fila per un pò di pane. Soffrivamo la fame nera.
Zio Peppino da Francavilla Fontana ci mandava olio, fichi secchi, noci, ruote di formaggio pecorino. E casse
di indumenti smessi. Dalla grande terrazza di Villa Giuseppina il 28 marzo 1942 vedemmo saltare in aria
nel porto una nave che doveva portare in Africa armi e carburante. Un chiaro sabotaggio… E il 4 agosto del
1943 vedemmo l’incendio di Santa Chiara, centrata da bombe americane. Il fumo si stemperava in tonalità
azzurre, gialle, rosate per il liquefarsi delle pitture della chiesa gotica diventata barocca.
Gli Alleati entrarono a Napoli il primo ottobre 1943. Qualche giorno dopo stavo bighellonando con Flavio,
amico d’infanzia, sulla terrazza panoramica. Vedemmo un camion inglese avanzare a fatica fra le ortensie
del viale. Ne discesero un ufficiale e dei soldati. Scassinarono la porta dell’abitazione del proprietario della
villa, che dava sulla terrazza. Arrivarono altri camion, dai quali si scaricarono casse di cibo, attrezzi, armi,
brande. Si sentiva il profumo del pane. Con Flavio ci mettemmo a trasportare nella casa requisita tutto ciò
che eravamo in grado di sollevare, nella speranza di ottenere del cibo.
Con quegli Inglesi – si trattava di un comando di batterie antiaeree – sarei rimasto due anni. Quando le
scuole ripresero a funzionare mi accompagnavano al Sannazaro con una motocicletta o una jeep e mi
venivano a riprendere. Ero ormai vestito da soldato inglese… Insieme andammo in aiuto delle popolazioni
colpite dall’ultima spettacolare eruzione del Vesuvio. Era il 19 marzo 1944.
 
 
 
Annunci

Informazioni su italulyxes

Sono un archeologo italiano che ha fatto importanti scoperte soprattutto a Ercolano, con l'aiuto della National Geographic Society. Se n'è trattato nei principali "media" del mondo. Ho guidato Mostre di Pompei in molti paesi europei e negli Stati Uniti.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a VITA CON GLI INGLESI

  1. Angel ha detto:

    è molto bello il tuo blog! Comunque come ti è saltato in mente che potevo essere una suora? Credo solo molto e gli argomenti che tratto nel mio blog mi hanno sempre affascinato, non capisco perchè questo debba essere il presupposto che sono una suora! Ho 15 anni, frequento il secondo liceo scientifico di Torremaggiore, in provincia di Foggia e servo Dio anche nel mio stato laicale, non si deve essere per forza religiosi per servire Dio o per trattare argomenti spirituali!!!! Quante persone credono e come me fanno una vita normale, laicale, come l\’ho chiamata!!!! è chiaro adesso? Speriamo di aver chiarito le idee sulla mia identità! Ciao! Giusy.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...